Documento finale Consiglio provinciale Uilm

DOCUMENTO CONCLUSIVO CONSIGLIO PROVINCIALE UILM

Il giorno 29 settembre 2020 si è riunito il Consiglio Provinciale Uilm di Torino con la partecipazione del Segretario Nazionale responsabile del settore auto Gianluca Ficco. I lavori iniziano alle ore 10.00 con la relazione introduttiva del Segretario Generale di Torino –Luigi Paone- che fa una attenta analisi della situazione che stanno vivendo le aziende maggiormente colpite dalla crisi nata nel lontano 2008 e aggravata in modo significativo dopo la pandemia da COVID-19. I vari decreti emanati dal governo e le disposizioni emergenziali emanate con criterio di eccezionalità e i vari ammortizzatori sociali messi a disposizione in via straordinaria, sovente non sono serviti a dare il giusto e necessario supporto mirato a salvaguardare l’occupazione, il fatturato ed in molti frangenti, l’azienda stessa. Nonostante gli sforzi messi in campo dal governo e dalle parti sociali attraverso la concertazione e l’attuazione di nuovi modelli di lavoro, non sempre, vista la scarsità delle risorse economiche messe a disposizione delle imprese e dei lavoratori, si è riusciti a dare le giuste e dovute risposte in termini di ricadute occupazionali, ponendo un ulteriore freno al già difficoltoso e lento rilancio della nostra economia, che grazie al discreto andamento dell’export internazionale, mette una sottile pezza al disastroso andamento dei consumi interni stagnanti ormai da troppo tempo. Un spiraglio di positività si intravede da FCA, che in questi giorni ha comunicato la chiusura degli ammortizzatori sociali, l’assunzione di una decina di ingegneri, l’inserimento di 70 apprendisti e di circa 270 inserimenti temporanei tra somministrati e distacchi nel polo produttivo torinese fino a fine anno. La relazione termina con un aggiornamento sullo stato dei lavori del rinnovo del CCNL dei metalmeccanici.

Finita la relazione si apre un acceso e vivace dibattito contornato da tanti dubbi e domande che arrivano dalle fabbriche, dalla voce delle lavoratrici e dei lavoratori che quotidianamente manifestano le loro preoccupazioni dovute alle incertezze per il loro futuro e delle proprie famiglie. Le ricadute in termini economici e l’impatto sociale delle famiglie è devastante e sempre più sovente si riscontrano casi di sovra indebitamento con tutte le nefaste conseguenze che ne conseguono.

Successivamente, la parola passa al Segretario Nazionale Gianluca Ficco per le conclusioni, il quale parte da una accurata analisi su quanto sta avvenendo nel vasto e complesso settore dell’auto e della annessa filiera. Espone i profondi e radicali cambiamenti che il settore sta attraversando facendo delle considerazioni e delle valutazioni di merito alle ricadute possibili sia in termini economici che occupazionali. Argomenta sull’andamento dei vari stabilimenti dislocati sul territorio nazionale e dei possibili scenari che potrebbero aprirsi con le avvenute fusioni e partnership. Ficco esprime un giudizio positivo auspicando che l’anno prossimo le versioni elettriche della Maserati possano rilanciare il polo di Grugliasco e che gli inserimenti in corso in FCA per la 500 elettrica su Mirafiori abbiano ricadute positive sull’aumento della produttività e quindi dell’occupazione.

Tutto questo, prosegue Ficco, grazie al difficile lavoro sindacale svolto in questi ultimi anni. Un mondo complesso e in continua evoluzione che sempre più necessita di una costante ed attenta concertazione sindacale nonché di un assiduo monitoraggio. La pandemia ha inevitabilmente portato una radicale trasformazione del mondo del lavoro, soprattutto quello impiegatizio, portando gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori a ricorrere in modo obbligato all’utilizzo dello smart working, il lavoro agile. Tema oggi al centro dei tavoli di discussione sindacale affinchè si trovi una disciplina che lo normi in modo inequivocabile distinguendolo una volta per tutte dal telelavoro, assicurando ai lavoratori le giuste e dovute tutele, partendo dal decreto legislativo 81 del 2017 al sovente dimenticato problema da stress da lavoro correlato, per arrivare al diritto alla disconnessione.
Il segretario nella sua relazione conclusiva fa una panoramica sull’andamento degli stabilimenti di FCA, CNHI, IVECO, FPT E Magneti Marelli, argomentando anche sulla complessa e spinosa vertenza EMBRACO e del gruppo WHIRLPOOL. Conclude spiegando lo stato dei lavori sul rinnovo del CCNL, ripresi dopo una lunga pausa dovuta al COVID-19, mettendo in evidenza le criticità e le difficoltà della trattativa che purtroppo si colloca in un periodo non facile per la rivendicazione salariale, nonché per la parte normativa.
I lavori vengono svolti in maniera intensa e proficua e terminano nella tarda mattinata con un caloroso applauso al segretario Nazionale Gianluca Ficco.

Approvato all’unanimità

Torino, 29 settembre 2020